Il maltempo di marzo ha messo a nudo le strade cittadine, a nudo nel senso letterale del termine in quanto il manto stradale di molte strade si è completamente dissolto.
A causa delle difficoltà economiche che sta mettendo in ginocchio il Comune di Potenza non si è potuto intervenire in maniera adeguata per sistemare quelle strade cittadine che presentano i problemi più gravi, anche se, bisogna riconoscerlo, da qualche settimana le squadre del comune cercano di tappare le buche che si formano. Ma la situazione è precipitata, non bastano i piccoli interventi messi in atto per tamponare le situazioni più critiche.
Il mese scorso il Sindaco ha convocato gli enti erogatori di servizi per fare il punto sui ripristini a seguito di interventi per nuovi allacciamenti o per le immancabili riparazioni.
I tecnici comunali avranno più attenzione nei confronti di quegli enti che non effettueranno i lavori di ripristino a perfetta regola d’arte. Ci sono situazioni particolari che richiedono interventi differiti nel tempo per cui qualche disagio non è eliminabile in tempi brevissimi, non è possibile, infatti, ripavimentare immediatamente le strade perché occorre che i riempimenti degli scavi devono subire il fisiologico assestamento prima di rifare il tappetino. La situazione è più critica nei mesi invernali in quanto non sempre si possono fare immediatamente i lavori di ripristino utilizzando il bitume sia per la chiusura degli impianti sia per le condizioni meteo: il tappeto d’asfalto va fatto con temperature costanti di almeno 10° e nell’inverno delle nostre parti è difficile avere queste condizioni.
Ovviamente non tutte le strade si sono rovinate per interventi sui sottoservizi, moltissime strade si sgretolano per il naturale invecchiamento o per l’utilizzo di materiali non idonei.
Si mettano l’anima in pace i potentini e con questi chiari di luna devono convivere con le buche, gli avvallamenti, i tombini sprofondati, da parte nostra cerchiamo di aiutarli fornendo indicazioni circa la situazione su alcune strade.
In Via Tirreno, essendo stato eliminato lo spartitraffico centrale la pavimentazione è rovinata nel tratto che va dalla “nave” fino alla galleria in costruzione, molte buche pure in via Jonio e via Ligure. Procedere con cautela in via Roma, via Lazio, via Mazzini, via Appia, via Vaccaro (rovinata in diversi tratti), via S. Remo, via Leoncavallo, viale Dante, via Cavour, strade importanti e ubicate nel centro cittadino.
Anche le strade all’interno della Zona Industriale, che sono affidate alla competenza del Consorzio ASI, presentano numerose criticità, in special modo a Riofreddo, ma anche in via della Fisica, via della Chimica, via dell’Edilizia è consigliabile transitare con gli occhi spalancati per evitare danni a pneumatici e ammortizzatori.
Particolarmente danneggiata il tratto di via Giovanni XXIII che va da Macchia Romana fino a Contrada Baragiano, ma sono tutte le strade periferiche a presentare tanti problemi.
Non fanno eccezione il Ponte Musmeci e quello sottostante sul Basento, molto compromesso il tappeto d’asfalto sul ponte di Macchia Romana.
Particolarmente scandalosa la condizione delle strade già attivate all’interno del “nodo complesso”, il viadotto Vaccaro, per esempio, aperto due mesi fa, ha perso già buona parte del manto d’asfalto e nelle bretelle circostanti già alcune volte sono intervenuti a tappare buche apertesi subito dopo la bitumatura.