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Scritto da Informagiovani Potenza
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Giovedì 17 Maggio 2012 14:24 |
Studenti di Giurisprudenza e affini, l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) cerca un Assistente Avvocato (paralegale) per contratto full time di 2 anni a Ginevra, in Svizzera.
Il candidato ideale è in possesso di requisiti quali l' aver completato la formazione con una laurea in legge o con un training come "paralegal"; capacità organizzative e provata abilità nella gestione di informazioni confidenziali ed eccellente conoscenza dell'inglese (meglio se anche del francese e dello spagnolo).
Le candidature vanno inviate online entro il 23 maggio, per tutte le altre informazioni e per le candidature consultare il sito del Wto
(fonte: scambieuropei)
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Leggi tutto... [ASSISTENTE AVVOCATO A GIVEVRA, CONOSCENZA DELL' INGLESE REQUISITO NECESSARIO]
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Scritto da Informagiovani Potenza
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Giovedì 17 Maggio 2012 14:22 |
La rete regionale EURES ricerca per la società Disneyland Paris 50 giovani interessati a lavorare nel parco di attrazione per interpretare in costume i ruoli dei suoi personaggi più famosi o partecipare alle parate in qualità di ballerini.
PROFILO RICHIESTO
"Personaggio Disney" e ballerini
REQUISITI
Cittadinanza comunitaria
Buon livello di danza
Dinamicità
entusiasmo
Età minima richiesta:
18 anni
Lingua:
madrelingua italiano e ottima conoscenza della lingua francese o della lingua inglese.
Sede di lavoro: Marne La Vallée
Due tipologie di contratti possibili:
durata minima due mesi tra giugno e novembre 2012
durata di sette settimane a partire da luglio 2012
Salario mensile lordo:
1378 per i personaggi
1595 per i ballerini
Alloggio
a carico del candidato. Se richiesto dai candidati l'alloggio è fornito dal datore di lavoro: (290 euro mensili e deposito cauzionale 200€)
Spese di viaggio :
rimborso massimo 152 euro a conclusione del contratto di lavoro (ad esclusione delle spese di viaggio sostenute per partecipare al l'audizione)
MODALITÀ DI CANDIDATURA
Disneyland Paris incontrerà i candidati in una audizione il giorno 10 giugno 2012 alle ore 9.30 a Roma in via Cesare Fracassini, 60 (metro A Fermata Flaminio).
Per candidarsi è necessario presentarsi puntuali e muniti di un cv redatto in lingua francese o inglese, un documento di identità valido, una penna.
E' necessario indossare abiti comodi al fine di poter eseguire una coreografia di danza.
PER INFORMAZIONI:
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(fonte: scambi europei) |
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Leggi tutto... [CERCASI 50 GIOVANI INTERESSATI A LAVORARE A DISNEYLAND PARIS IN QUALITÀ DI BALLERINI E PERSONAGGIO DISNEY. MASSIMO 2 MESI]
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Scritto da Vivi Potenza
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Sabato 12 Maggio 2012 12:17 |
POTENZA E DISABILITA
Le settimane scorse il settimanale free press Controsenso si è ripetutamente occupato di problematiche afferenti il mondo della disabilità. Sono emerse tante criticità circa la vivibilità nella città di Potenza per chi è costretto a vivere su una carrozzina.
Città inospitale per i disabili, poco rispetto e disattenzioni da parte delle Istituzioni, ce lo diciamo da tempo immemorabile ma a Potenza cambia poco o nulla.
I problemi oramai sono noti a tutti, si va dall’eliminazione delle barriere architettoniche e al rispetto di regole che consentano ai disabili di vivere senza problemi la città, e qui parliamo anche di educazione civica, con riferimento ai parcheggi riservati ai disabili e alla sosta selvaggia sui marciapiedi.
E’ noto a tutti che urbanissimamente la città di Potenza è cresciuta caoticamente per anni si è pensato unicamente a soddisfare le bramosie dei costruttori senza pensare ai cittadini e a quelli più sfortunati in particolare. Poca attenzione, in qualche caso nessuna attenzione, alla vivibilità della città e soprattutto per chi non vuole o non può utilizzare l’automobile.
Muoversi camminando a piedi in molti casi è difficoltoso in molti altri è pericoloso, in parecchie circostanze i marciapiedi sono inadeguati, troppo stretti, spesso sono in pessime condizioni, non mancano poi ostacoli d’ogni genere e in tanti altri casi essi mancano del tutto, anche, in zone di recente urbanizzazione.
Il Comune incassa dai costruttori e dai cittadini che si costruiscono autonomamente l’abitazione, i cosiddetti “oneri di urbanizzazione” in ossequio alla legge Bucalossi (Legge n° 10 del 2007 - NORME PER LA EDIFICABILITA' DEI SUOLI) cifre abbastanza consistenti che dovrebbero, verbo condizionale più che mai obbligatorio, essere utilizzate per le opere di urbanizzazione primaria (costruzione di strade con predisposizione dei sottoservizi per luce, acqua, gas, telefonia, fogna, pubblica illuminazione e marciapiedi). Invece così non è, basta farsi un giro lungo le strade in cui si è costruito ultimamente e dove ancora si costruisce per verificare che gran parte delle opere di urbanizzazione mancano tutt’oggi.
Ci sono delle leggi dello stato che obbligano a comportarsi in un certo modo, nel 1989 lo Stato ha emanato una legge, la n° 13, per favorire l’eliminazione delle cosiddette” barriere architettoniche” Invece a Potenza questa legge, salvo sporadici casi, è drammaticamente inapplicata. Un Decreto Ministeriale, sempre emanato nel 1989, il n°236 del 14 giugno, fissa le “prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche."
Che si intende per “barriera architettonica”? Andiamo a scoprirlo su wikipedia: si considera barriera architettonica qualunque elemento costruttivo o ostacolo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti, o la fruizione di servizi, da parte di chiunque, ma specialmente di persone con limitata capacità motoria o sensoriale.
Come dovrebbero essere i marciapiedi?. La normativa prevede che essi debbano essere larghi almeno 150 cm e non debbano avere un dislivello con zone adiacenti superiori a 2.5 cm, che non debbano avere ostacoli lungo il percorso, la pavimentazione deve essere costruita in materiale antisdrucciolevole, e la superficie deve essere ben livellata, si deve fare inoltre attenzione a non creare restringimenti o ad inserire elementi che ne intralcino l'utilizzo nei tratti inclinati, la pendenza non deve superare il 5%, bisogna prestare attenzione, inoltre, al fatto che eventuali griglie poste lungo il percorso non facilitino l'incastro delle ruote della carrozzina, fino a un'altezza minima di 2,10 m non devono esserci ostacoli di nessun genere (ad es. tende, balconi, elementi di segnaletica, allestimenti di cantieri ecc.).
A Potenza non è così dappertutto, anzi le situazioni “regolari” sono una eccezione. Marciapiedi molto stretti, fondo sconnesso, presenza di buche, tombini scoperchiati, fili elettrici della illuminazione pubblica scoperti, pali di ogni genere (pubblica illuminazione, segnaletica stradale, segnali pubblicitari). Particolarmente clamorosa la situazione dei marciapiedi del centro cittadino per la presenza di lampioni in ghisa con una base che occupa quasi tutto il marciapiede.
C’è da dire che negli ultimi anni molti marciapiedi sono stati ristrutturati e messi “quasi” a norma, in molti casi si deve fare i conti con situazioni strutturali oggettivamente non modificabili ma per lo meno si è riusciti a rendere accessibili ai disabili il marciapiedi.
Ad una carenza infrastrutturale assai grave si deve sommare l’insensibilità di tanti cittadini e la mancanza vigilanza da parte di chi ha il dovere di far rispettare leggi e regole.
E nota a tutti l’abitudine di molti potentini di non saper fare a meno dell’auto anche per piccoli spostamenti ed altrettanto nota la cronica mancanza di parcheggi per cui in molti non si fanno scrupoli di utilizzare i marciapiedi per la sosta, incuranti del danno che arrecano ai pedoni ed, ovviamente, a chi si deve muovere su una carrozzina. E’un’abitudine dura a morire che la polizia locale mostra di tollerare per cui questa tolleranza favorisce l’espandersi del fenomeno, Un’autentica vergogna. Ci sono marciapiedi in città perennemente occupati da auto senza che le forze dell’ordine si adoperano per ristabilire la legalità.
Sulle colonne di Controsenso è stato sollevato il problema dei posteggi riservato ai disabili, è stato evidenziato il gran numero di autorizzazioni rilasciate dal Comune e l’assoluta mancanza di controlli sia per quanto concerne la titolarità dei requisiti e, soprattutto, la verifica delle auto in sosta. Abbiamo voluto fare un controllo lungo le strade cittadine in cui esistono i cartelli con gli spazi riservati ai disabili, su una ottantina di spazi verificati abbiamo contato oltre 30 violazioni laddove le auto che occupavano gli spazi riservati non avevano esposto il dovuto contrassegno.
Pare però che fra le auto munite del contrassegno si nascondano molti furbi che approfittano della presenza in famiglia di un disabile per garantirsi una sosta comoda e garantita, questi sciacalli vanno individuati e adeguatamente sanzionati.
Un discorso a parte meritano i pubblici uffici che non hanno eliminato le barriere per favorire l’accesso alle persone disabili, l’elenco è lungo a cominciare da molti uffici comunali, gran parte degli uffici postali, le banche, le sedi di Enti pubblici statali, musei, chiese……… |
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Leggi tutto... [Vivere la disabilità a Potenza]
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Scritto da Informagiovani Potenza
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Martedì 08 Maggio 2012 18:29 |
SEEDS Iceland, giá nostra Partner per lo SVE e per i campi di lavoro, é alla ricerca di volontari per i suoi programmi a medio e breve termine che prenderanno il via a fine primavera o inizio estate. In particolare, le posizioni aperte sono per:
- MTV (Medium Term Volunteer): disponibilitá di 3 almeno mesi a partire da inizio giugno
- LTV (Medium Term Volunteer): disponibilitá di 3 almeno mesi (possibilmente di piú, fino anche a 6 mesi) a partire da fine maggio / inizio giugno
- Internship (Tirocinio): disponibilitá di 3 almeno mesi (possibilmente di piú, fino anche a 6 mesi) a partire da fine maggio / inizio giugno
Non vi sono limiti di etá massima, basta avere 18 anni.
Questi NON sono progetti del Servizio Volontario Europeo.
I compiti del volontario/tirocinante saranno prevalentemente quelli di affiancare il personale di SEEDS Iceland durante alcuni workcamps e nel lavoro di ufficio. Il volontario avrá vitto e alloggio piú un pocket money mensile e i trasporti locali pagati.
Il viaggio A/R per l'Islanda dovrá essere pagato dal volontario. Il volontario dovrá, inoltre, corrispondere a Scambieuropei una quota di partecipazione pari a 50 euro. Questa partecipation fee, peró, va pagata solo DOPO che il volontario sará stato accettato per il progetto.
Se interessati, inviateci cv, motivation letter SPECIFICA (entrambi in inglese e su file di testo distinti) una vostra foto (in formato immagine) e il questionnaire che trovate in allegato attraverso l'apposito form entro l'11 maggio (il giorno 12 si chiudono le candidature, quindi non rischiate di arrivare tardi).
Nella lettera motivazionale spiegate bene perché volete fare volontariato a medio o lungo termine e/o un internship all'estero, perché vorreste fare volontariato in questo Paese ed in questo settore, quali sono i motivi che vi spingolo a far domanda per questo progetto in particolare e cosa sperate di imparare. Compilate ed inviateci, inoltre, il questionario allegato
. Solo le candidature complete saranno prese in considerazione. Ricordate di indicare il riferimento al progetto e la dicitura "Sending Organisation: Scambieuropei" nell'oggetto o nel corpo dell'e-mail.
Per candidarsi con noi come Organizzazione di Invio è necessario essere tesserati con l'Associazione Scambieuropei. Se ancora non lo siete, scriveteci a
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e vi invieremo tutte le informazioni del caso. In allegato trovate i due documenti con le descrizioni dei progetti (uno per MTV e l'altro per Internship & LTV) ed il questionario da compilare ed inviarci.
SCAMBI EUROPEI |
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Leggi tutto... [Un'intera estate in Islanda con tirocini e progetti di volontariato. Vitto, alloggio e pocket money garantit]
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Scritto da Informagiovani Potenza
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Martedì 08 Maggio 2012 14:46 |
L'associazioneICARUS, partner di InformaGiovani, sta cercando 2 volontari per un progetto SVE in Ucraina, di 10 mesi da realizzare nella città di Kharkiv presso l'associazione ospitante SVIT (http://svit-ukraine.org )
Il progetto è già stato approvato e le attività cominceranno ad inizio di giugno.
L'attività principale dell'Associazione è l'organizzazione di progetti di volontariato internazionale che trattino le tematiche sociali, ambientali, culturali, e che includano bambini svantaggiati. L'Associazione organizza, inoltre, seminari, workshop, e training a livello locale, per fornire informazioni ai giovani relative al volontariato e ai rispettivi progetti, e per cercare di coinvolgere nuovi partner a livello locale, e avere progetti di volontariato di lungo termine per i giovani ucraini.
I volontari italiani si occuperanno di svolgere attività di educazione e promozione dei diritti umani attraverso attività di educazione informale e non formale con i volontari locali in scuole, per rendere più tangibili gli insegnamenti pratici studiati a scuola.
Durante il progetto anche conferenze pubbliche, dibattiti, e seminari saranno organizzati e rivolti alla popolazione ucraina in generale, per sensibilizzare l'opinione pubblica e rendere maggiormente coscienti i cittadini dell'importanza del rispetto degli individui e dei loro diritti per una società maggiormente coesa.
I volontari SVE inoltre parteciperanno a tutte le attività che l'associazione organizza durante i mesi di permanenza oltre a svolgere anche piccole mansioni di ufficio.
Per maggiori info e per mandare la propria candidatura:
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Leggi tutto... [Urgente - Cercasi volontari per SVE in Ucraina]
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Scritto da Vivi Potenza
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Sabato 05 Maggio 2012 08:51 |
In tempi di crisi si cerca di risparmiare eliminando le spese superflue, si fa a meno delle cose ritenute inutili o superflue, per il Governo centrale le Province sono Enti ritenuti inutili e da qualche tempo si sta tentando in vari modi di eliminare questo ente intermedio fra i Comuni e la Regione, non si sa se realmente si arriverà a sopprimere le Province o si punterà ad accorparle, in Basilicata, che ho solo due realtà territoriali provinciali, non si riesce a immaginare una sola provincia che coincide con tutto il territorio regionale.
Le competenze delle Province riguardano essenzialmente la manutenzione di gran parte delle strade, l’edilizia scolastica, la formazione professionale e i rifiuti.
Nella città di Potenza insistono molte sedi e siti di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di cui beneficiano i cittadini di Potenza e non solo.
Oltre alle sedi che ospitano gli uffici della Provincia in città c’è un “polo” della cultura a rione S. Maria con un Museo che ospita reperti di eccezionale interesse archeologico, una Pinacoteca e un sito che andrebbe ammodernato, l’ex Covo degli arditi.
A Rione Betlemme, un po’ fuori mano, c’è la Biblioteca che prima del terremoto era ubicata in corso Garibaldi.
Ci sono due aree verdi, la cosiddetta Villa del Prefetto e il Parco Baden Powell ricavato all’interno dell’ex Ospedale di Verderuolo.
La città di Potenza dunque “beneficia” di alcune strutture di proprietà della Provincia, per alcune di esse sono in corso lavori di riqualificazione, ne abbiamo parlato con il presidente Piero Lacorazza che ci ha dato notizie su alcuni cantieri presenti in città.
Cominciamo dalla Villa del Prefetto per cui c’è stato un finanziamento di circa 175.000 € per l’esecuzione dei lavori. Di questi sono già stati appaltati, e praticamente eseguiti, interventi necessari di messa in sicurezza del cantiere (potatura di alberi, riparazione di muri pericolanti, ecc.) per 35.000 €. La seconda parte dei lavori, che consentirà la piena fruizione ed apertura della Villa, sarà appaltata a breve con l’obiettivo di ultimare il tutto entro fine 2012 o al massimo ai principi del 2013.
L’altra area verde di proprietà della Provincia, il Parco Baden Powell, è gestito da una Cooperativa Sociale che ha vinto un bando del 2009 per cui per 10 anni gestirà il parco di Verderuolo e che hanno indotto alcuni cittadini a lamentare delle “inefficienze” da parte della coop. Venere che adombrano una sorta di “privatizzazione” del parco avendo realizzato una recinzione che ha delimitato parte del prato rendendola inaccessibile al pubblico e per la chiusura operata nel mese di febbraio, quando c’è stata la nevicata. Senza mezzi termini alcuni abitanti fanno notare che parte della superficie è sottratta al libero godimento, come avviene d’estate quando nel Parco Baden Powell funziona un centro estivo. A tali rilievi il Presidente Lacorazza risponde che, relativamente alla chiusura a seguito delle nevicate di febbraio, è stato necessario impedire l’accesso al parco per il pericolo derivante dalla probabile caduta di rami e che è stata la Protezione Civile a segnalare sull’intero territorio nazionale questo tipo di emergenza. In tutti i casi la Cooperativa Venere è impegnata ad ultimare la sistemazione di un primo chiosco all’ingresso che fungerà anche da punto ristoro, ed entro l’anno prossimo saranno completati i lavori di un’altra struttura all’interno. Il Presidente si impegna, in tutti i casi, a verificare le lamentele della cittadinanza. C’è da dire che, passeggiando all’interno del parco in questi giorni, si evince che alcuni angoli versano nel degrado con erba alta e qualche rifiuto, esiste un pericolo per la presenza di un cantiere la cui recinzione in qualche punto è stata divelta e un bambino potrebbe cadere in un laghetto non recintato.
Per quanto concerne i cantieri aperti in via Don Minzoni, costruzione della Bibliomediateca, e Corso Garibaldi, ristrutturazione della ex Biblioteca Provinciale, le problematiche sono differenti.
I lavori per la realizzazione della Bibliomediateca, opera bloccata da un decennio, ma soprattutto un esempio di edificio pubblico ad alta efficienza energetica (risparmio annuo di CO2 stimato paria a 19.000 Kg), per un importo complessivo di 6,5 milioni di euro, riprenderanno con la consegna all’impresa degli isolatori sismici, già ordinati, e sui cui l’opera sarà costruita. Nonostante questi lavori incrocino i stringenti vincoli del patto di stabilità, che non dipendono dalla Provincia, uffici e impresa stanno lavorando per il rispetto dei termini per la consegna della struttura che dovrebbe avvenire entro 2014.
Più articolata la situazione dei lavori di ristrutturazione della ex Biblioteca provinciale in corso Garibaldi chiusa a seguito del sisma del 1980.
Il 7 maggio 2002 la struttura provinciale viene concessa in comodato, finalizzato al trasferimento, per 10 anni al Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Archivio di Stato per 2,480.milioni di euro a favore della Provincia. Il Ministero a sua volta si impegna ad eseguire lavori per circa 7,8 milioni di euro. Da notizie assunte presso la stazione appaltante, il Ministero, la conclusione dei lavori è fissata per la primavera del 2013 ed allo stato attuale sono stati consegnati due stati di avanzamento lavori. Riguardo alla destinazione si sta lavorando al nuovo protocollo d'intesa per riportare al centro della città l'Archivio di Stato.
Come si evince dalle dichiarazioni del Presidente Lacorazza, se le scadenze saranno rispettate, entro il 2014 la città di Potenza potrà beneficiare di importanti strutture che arricchiranno il patrimonio culturale cittadino e le aree per il godimento del tempo libero.
In relazione alla drammatica crisi economica che non ha risparmiato il capoluogo di regione che vede la fuga di migliaia di giovani, è auspicabile che si adottino contromisure per frenare l’emorragia perché una città potenzialmente più vivibile non ha senso se si continua con questo trend demografico e con questi chiari luna che deprimono oltre misura tutta la popolazione. |
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Scritto da Vivi Potenza
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Venerdì 04 Maggio 2012 08:36 |
 La Gazzetta del Mezzogiorno di qualche giorno fa ci informa che per il 10 maggio inizieranno i lavori già appaltati del Parco Fluviale del Basento per un importo di circa € 1.500.000, una bellissima notizia at… |
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Scritto da Vivi Potenza
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Sabato 28 Aprile 2012 01:01 |
L’idea di realizzare un grande parco al posto delle porcilaie della Cip Zoo ha cominciato a circolare su facebook a novembre dello scorso anno, con una sottile strategia mediatica sono cominciate a circolare immagini elaborate al computer che hanno subito catturato l’attenzione dei potentini che all’inizio non capivano a cosa si riferissero quelle immagini che raffiguravano un grande prato verde e tanti alberi con sullo sfondo dei palazzi. Nessuno aveva legato quelle immagini alla città di Potenza in quanto il capoluogo di regione è l’esempio di urbanizzazione selvaggia e dove l’icona che la rappresenta sono i palazzi uno sopra l’altro, non a caso qualcuno tempo fa battezzò la città “Potenza città cemento” in contrapposizione allo slogan “Potenza Città Cultura” coniato dalla civica amministrazione.
Teoricamente la città di Potenza non dovrebbe aver bisogno di una nuova area verde attrezzata, ma solo teoricamente in quanto il verde pubblico esistente, che soffre per carenza di manutenzione, è rappresentato da microaree dislocate nei vari quartieri. Apprezzabile l’impegno dell’Amministrazione Comunale che ha recentemente realizzato il Parco dell’Europa unita a Poggio tre galli e che ha utilizzati fondi POR per un nuovo parco a Macchia Romana e che ha già appaltato la prima tranche per realizzare il parco Fluviale del Basento.
Quello che invece propongono un gruppo di giovani professionisti raggruppati nello Studio WOP, è un grande parco, circa 87.000 metri quadri in un posto oggi simbolo di incuria e degrado, l’area che ospitò un mega allevamenti di maiali della società a partecipazione regionale Cip Zoo.
Ciò che propongono questi professionisti, un team composto da ingegneri, architetti, agronomi, è un qualcosa di una straordinaria bellezza che farebbe cambiare il volto ad un’area oggi inguardabile.
L’obiettivo dei progettisti è quello di realizzare un percorso di democrazia partecipativa, sottoporre cioè il progetto al giudizio dei cittadini in una serie di incontri promossi da movimenti ed associazioni. Dopo una prima serie di incontri che hanno suscitato grandi entusiasmi è emersa la proposta di costituire un comitato composto da persone con la disponibilità a operare in modo più o meno organizzato per raggiungere l’obiettivo di regalare alla città uno spazio ove trascorrere il tempo libero.
L’assemblea costitutiva sì è tenuta il 18 aprile ed ha visto una larga partecipazione, presenti esponenti dell’ambientalismo cittadino, in primis OLA, WWF e il Comitato Aria Pulita, rappresentanti di partiti, del mondo universitario, una rappresentanza dei Comitati di Quartiere e due consiglieri regionali, Giannino Romaniello ed Enrico Mazzeo Cicchetti.
A margine dell’assemblea, sul filo del web, si è ingenerata una polemica fra i sostenitori del parco e il Presidente della Provincia Piero Lacorazza che il giorno prima dell’assemblea ha postato su facebook una immagine della Cittadella dei saperi che la Provincia ha proposto di realizzare nell’area ex Cip Zoo. Il dibattito s’è fatto vivace ed ha assunto toni, in qualche caso, un tantino accesi. La proposta di Lacorazza è servita a ricordare che sulla destinazione futura dell’area ex Cip Zoo in passato si sono esercitati in tanti, c’è stato chi proponeva la cittadella dello sport, chi la delocalizzazione dello Stadio Viviani, chi chiedeva di realizzare una piscina olimpionica, per molti anni è stata ventilata la cementificazione dell’intera area da parte di una cooperativa che aveva progettato di realizzare centro commerciale con annesse attività direzionali e artigianali. Tutte queste proposte sono rimaste senza seguito mentre l’idea di costruire un grande parco urbano sembra potersi concretizzare in quanto per la prima volta una proposta progettuale suscita un interesse quasi morboso da parte di coloro che hanno potuto partecipare agli incontri in cui è stato illustrato il progetto, c’è l’impegno di molti esponenti della politica comunale regionale ad operare affinchè si mettano in campo azioni che sciolgano i nodi burocratici oggi esistenti.
L’area ex Cip Zoo è di proprietà della Regione Basilicata, “residuo” di quell’ESAB che per anni ha controllato le società affiliate che si occupavano di agricoltura. C’è da capire come e quando l’intera area, oggi di pertinenza del Consorzio ASI, tornerà nelle competenze amministrative del Comune di Potenza, da poco il Consorzio ASI ha un nuovo statuto e, da quel che si dice, uno dei primi atti del nuovo consiglio d’amministrazione consortile, potrebbe essere la restituzione dei suoli in riva al Basento al Comune di Potenza.
Nel frattempo che la Politica compia i passi necessari a rendere “libero” quei suoli oggi occupato da porcilaie e fabbricati inservibili, il costituito Comitato spontaneo metterà in atto le azioni di divulgazione del progetto, si organizzerà una petizione, continueranno gli incontri con i cittadini e si creerà un blog su cui veicolare tutte le notizie e informazioni riguardanti le iniziative a sostegno della realizzazione del parco.
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Leggi tutto... [Un Comitato per il "Parco della città]
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