Il Francioso è il rione simbolo della cementificazione intensiva operata a Potenza negli anni 60 – 70, molti palazzi in poco spazio ma fino a quando non hanno aperto l’Università e il nuovo Palazzo di Giustizia gli abitanti del Francioso, nonostante tutto, riuscivano a vivere abbastanza decentemente.
Le cose sono peggiorate con l’adozione della variante al Piano Regolatore adottata nel 1989 e con la nascita del secondo polo direzionale sono cominciati i problemi.
Con la nascita dell’Università di Basilicata nei locali dell’ENAOLI, il rione si è notevolmente animato e gli spazi, sopratutto i parcheggi, sono diventati risicati. Le cose sono precipitate con il trasferimento del Palazzo di Giustizia da Parco Aurora a via Nazario Sauro. Molti avvocati hanno trasferito i loro studi legali proprio al Francioso ed il quartiere ha perso l’originaria tipologia residenziale ed è diventato normale convivere con il caos.
Lo scorso anno è stato realizzato un intervento di riqualificazione da parte del Comune che non ha sostanzialmente migliorato molto la vivibilità del quartiere, rifacimento di qualche marciapiedi e nuovo impianto di illuminazione, tutto qua, nulla di stravolgente.
Pochi gli spazi verdi, un piccolo giardino alle spalle della piazzetta centrale un po’ malridotto e nient’altro. Un’area che attende la riqualificazione, quella sotto la Scuola Media La Vista che ospitò i container del post terremoto oggi in preda al degrado e all’abbandono.
L’unico luogo di vera aggregazione è la parrocchia di San Pietro e Paolo che ospita anche l’Università della terza età. La vita sociale del quartiere orbita attorno alla chiesa che dispone di adeguati spazi, compreso un campo per il calcetto, che soddisfano le esigenze dei più giovani.
Anni addietro ci furono feroci polemiche nei confronti del parroco che “affittò” il tetto della chiesa ad un gestore di telefonia mobile che posiziono i ripetitori del segnale, oggi sono in pochi coloro che continuano a contestare quella decisione al parroco, i soldi che la compagnia telefonica, pare che non si tratti proprio di spiccioli, versa alla parrocchia fanno comodo per varie iniziative.
L’ampia piazza davanti all’ingresso della chiesa, utilizzata anche come parcheggio e che ospita alcuni ambulanti, è sempre stata molto animata. Fino ad un anno fa. Era il febbraio 2011 quando sono iniziati i lavori per costruire una quindicina di parcheggi interrati, parcheggi da realizzare attingendo ai benefici della Legge Tognoli. Per consentire la realizzazione dei parcheggi agli abitanti è stato sottratto l’uso della piazza, la chiesa è stata circondata dalle reti color arancio che delimitano l’area di cantiere e i lavori hanno riguardato lo sventramento della piazza; per qualche tempo si è lavorato alacremente e pareva che in breve tempo i disagi sarebbero terminati.
La struttura dei garage interrati è stata realizzata, il tetto degli stessi sarebbe dovuto diventare il pavimento della piazza ma i tempi si sono dilazionati e l’ingresso della chiesa continua ad essere circondato dalla recinzione del cantiere. Delle maestranze si sono perse le tracce e quando sono presenti sul cantiere i lavori non procedono con la velocità che la situazione di disagio in cui vive il quartiere richiede.
L’accesso alla chiesa ed ai locali parrocchiali è garantito da uno stretto corridoio, sicuramente non agevole da percorrere soprattutto quando piove perché la pavimentazione non esiste e si formano pozzanghere.
L’afflusso dei fedeli alla chiesa per sentir messa è molto disagevole, lo è ancor di più quando si celebra un matrimonio o un funerale. La viabilità in via Toti e dintorni in queste occasioni va in tilt, una cosa indecente che non è più tollerabile per la comunità del Francioso.
Solo qualche settimana fa era stata data assicurazione che si sarebbe data un’accelerata ai lavori per restituire la piazza all’utilizzo comune, ma nulla è stato fatto e la chiesa continua ad essere scandalosamente inaccessibile.






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