Da un po’ di tempo a Potenza non si parla d’altro di Centro Storico e ZTL, stampa locale e social network non fanno che alimentare un vivace dibattito che vede schierarsi su due fronti contrapposti favorevoli e contrari al provvedimento che ha interdetto il traffico e la sosta lungo poche strade del centro cittadino. Una delle accuse che i contrari alla ZTL rivolgono all’Amministrazione Comunale è quella che il provvedimento favorisce i commercianti che si sono insediati nella parte basse della città.
E’ cosa risaputa che il baricentro dell’economia cittadina già da ani s’è allontanato da via Pretoria e strade circostanti, quasi tutto il Centro Storico ha visto “emigrare” negozi ed uffici nella parte pianeggiante della città ma la semplice delocalizzazione non è servita a cambiare le abitudini degli acquirenti potentini, essi continuano a pretendere di arrivare fin dentro il negozio con la propria auto, lo facevano quando andavano ad acquistare in Centro lo vogliono fare anche oggi in via del Gallitello e nelle altre strade ove si sta sviluppando il commercio.
In pratica il caos del traffico si è spostato, come le attività commerciali, da centro a quella che una volta era periferia di Potenza.
Eppure bisogna cambiare mentalità, la città s’è dotata di comode scale mobili che sono utilizzabili gratis, in città sono sorti comodi parcheggi nei pressi delle stazioni di partenza dei collegamenti meccanizzati il cui costo orario è abbordabile, ma è difficile far cambiare abitudini e mentalità ai potentini.
Quando poi qualcuno vorrebbe preferire spostarsi a piedi o utilizzando i collegamenti meccanizzati per raggiungere determinati posti deve fare i conti con situazioni al limite dell’incredibile.
Continuano a segnalarci il ritardo dell’apertura del sottopasso della ferrovia delle FAL che dovrebbe collegare la piazza della Stazione Centrale con via Nazario Sauro a cui si somma il ritardo nell’inaugurazione del sottopasso della Stazione Centrale che sbuca in viale del Basento.
Il primo sottopasso ha accumulato ben 12 anni di ritardo, doveva essere aperto nel 2009 e nonostante i lavori siano terminati da due anni non si comprendono le ragioni per cui si prolunga il disagio dei pendolari che quotidianamente raggiungono o partono dal piazzale della stazione.
Il secondo sottopasso, realizzato da RFI, è stato realizzato nei tempi programmati ma per misteriose ragioni non viene aperto pur essendo i lavori terminati nel giugno 2011.
Eppure queste due infrastrutture sarebbero utilissime a tutti coloro che volessero raggiungere, oltre che la Stazione Centrale, l’area del mercato mensile che si tiene in viale del Basento tutti i primi sabato del mese. Sono migliaia i potentini che frequentano il mercato e i disagi nel trovare i parcheggi lungo le strade della Zona Industriale si sarebbero potuti alleviare se si potessero utilizzare i due sottopassi. Teoricamente si può arrivare in viale del Basento utilizzando le scale mobili da via del Popolo a viale Marconi raggiungendo poi a piedi, sono poche centinaia di metri, il sottopasso con collegamento meccanizzato di via Nazario Sauro. Ed invece per andare al mercato o in una delle attività commerciali di viale del Basento occorre andare obbligatoriamente in auto.
Da viale Marconi, infatti, non è possibile raggiungere il passaggio a livello che conduce in viale del Basento in quanto il transito ai pedoni è espressamente vietato. Ecco le contraddizioni di Potenza, l’Amministrazione Comunale invita, anzi obbliga, i potentini a raggiungere a piedi o con le scale mobili il Centro Storico, mentre la stessa Civica Amministrazione obbliga i potentini che vorrebbero andare a piedi o utilizzare infrastrutture che non si inaugurano, ad utilizzare l’automobile!!!!!






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